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Spider-Man ha vissuto molte cose nella sua carriera: un costume nero alieno, il furto del suo corpo da parte di Doc Ock, la sua stessa morte, e una carriera da zombie cannibale nel multiverso. Ma nessuno di questi disastri fittizi può competere con ciò che è successo al tessiragnatele nella vita reale tra il 2010 e il 2014: il suo musical di Broadway, Spider-Man: Turn Off the Dark. Un progetto che è costato 75 milioni di dollari (il più costoso nella storia di Broadway), ha causato 9 gravi incidenti sul palco, e ha portato al licenziamento di una leggenda del teatro americano. È probabilmente la più grande catastrofe industriale nella storia moderna dello spettacolo dal vivo — e nessuno racconta davvero questa storia in italiano.

Questo articolo ripercorre l'intera saga di Turn Off the Dark, dal progetto iniziale ambizioso alla sua chiusura nel gennaio 2014. Composto da Bono e The Edge degli U2, diretto da Julie Taymor (la regista de Il Re Leone a Broadway), prodotto con un budget record ed effetti scenici senza precedenti nella storia del teatro, il musical avrebbe dovuto essere il trionfo Marvel sul palco. Invece, è diventato un incubo leggendario le cui quinte affascinano tanto quanto i fumetti più oscuri di Peter Parker.

Il Progetto Ambizioso: Julie Taymor Vuole Reinventare Spider-Man

La storia inizia nel 2002 quando Julie Taymor, appena celebrata per la sua rivoluzionaria regia de Il Re Leone a Broadway (che allora era in scena da 5 anni con il tutto esaurito), viene contattata da Marvel e Sony per adattare Spider-Man al teatro musicale. Il progetto è gigantesco fin dall'inizio: Taymor vuole creare uno spettacolo che combini teatro, circo aereo, proiezioni digitali e performance pirotecniche. Immagina Spider-Man che vola letteralmente sopra il pubblico, attraverso l'intera sala, con un sistema di agganci scenici mai visto prima a Broadway.

La visione narrativa di Taymor è audace quanto la sua regia. Inventa un nuovo personaggio che pone al centro dello spettacolo: Aracne, una dea-ragno greca che avrebbe ispirato i poteri di Spider-Man. Questa creatura mitologica, erede concettuale di personaggi come Shathra nei fumetti, diventa la guida mistica e l'antagonista di Peter Parker. È una scelta creativa radicale che allontana lo spettacolo dai classici fumetti di Spider-Man e sarà una delle principali fonti del disastro imminente.

Il budget iniziale viene annunciato a 35 milioni di dollari nel 2007 — già colossale per Broadway. Man mano che la produzione prende forma e le complicazioni tecniche esplodono, questo budget più che raddoppierà raggiungendo i 75 milioni di dollari nel 2011, rendendo Turn Off the Dark lo spettacolo di Broadway più costoso di tutti i tempi. Per confronto, il record precedente (Shrek The Musical nel 2008) era di 25 milioni. Spider-Man triplica il record già alla sua apertura.

La Musica di Bono e The Edge: La Carta Vincente che Avrebbe Dovuto Salvare Tutto

L'argomento commerciale centrale dello spettacolo era la musica. Marvel e Sony affidano la composizione a Bono e The Edge, i due membri principali della rock band U2 — uno dei più grandi gruppi mondiali all'epoca. Bono stesso è un fan assoluto di Spider-Man fin dall'infanzia e accetta il progetto per esplorare una nuova dimensione della sua arte. Con The Edge, compongono 28 canzoni originali per lo spettacolo, mescolando il caratteristico rock da arena degli U2 con ballate drammatiche adattate al teatro musicale.

Sulla carta, è l'allineamento perfetto: la musica di un gruppo leggendario, la regia di una regista premio Oscar, il materiale di origine più popolare della Marvel. Le canzoni "Rise Above" (il brano principale dello spettacolo, che diventerà un singolo di Reeve Carney uscito nel 2011) e "Boy Falls from the Sky" sono effettivamente ben composte e cantate da attori di talento. Ma il problema è che la musica da sola non può sostenere uno spettacolo la cui regia, sceneggiatura e sicurezza fisica degli attori sono fondamentalmente carenti.

Reeve Carney, scelto per interpretare Peter Parker, offre una performance vocale acclamata — anche nelle rare scene in cui lo spettacolo funziona narrativamente. Jennifer Damiano interpreta Mary Jane con una notevole presenza scenica, e Patrick Page è unanimemente elogiato per il suo Goblin teatrale, considerato uno dei migliori aspetti dello spettacolo. Il cast fa il suo lavoro. Il problema deriva da tutto ciò che li circonda.

I 9 Incidenti Che Hanno Segnato la Storia di Broadway

È qui che Turn Off the Dark passa da "spettacolo ambizioso con problemi" a "scandalo nazionale americano". Gli effetti scenici immaginati da Julie Taymor — Spider-Man che vola sopra il pubblico attaccato a cavi, salti spettacolari dal balcone, voli simultanei di più personaggi — sono di una complessità tecnica senza precedenti. Gli attori indossano imbracature industriali e vengono proiettati ad alta velocità in traiettorie precise. Quando qualcosa va storto, va storto pesantemente.

Il primo grave incidente avviene durante le prove tecniche nel settembre 2010: Kevin Aubin, controfigura aerea, si rompe entrambi i polsi atterrando male dopo un volo. Qualche settimana dopo, Natalie Mendoza (l'attrice che interpretava Aracne) subisce una grave commozione cerebrale dopo che un cavo della scenografia la colpisce in piena testa. Ma il peggio deve ancora venire.

Il 20 dicembre 2010, durante un'anteprima davanti a un pubblico pagante, Christopher Tierney — la controfigura di Spider-Man — cade da un'altezza di oltre 9 metri durante una scena di volo. La sua imbracatura era stata fissata male. Si frattura il cranio, diverse costole, vertebre cervicali. Davanti a un pubblico in preda al panico, i paramedici evacuano l'attore su una barella. L'incidente fa notizia sui giornali di tutto il mondo il giorno successivo e scatena un'indagine dell'OSHA (Occupational Safety and Health Administration), l'organismo americano per la sicurezza sul lavoro. Lo spettacolo viene sospeso per diversi giorni.

In totale, 9 gravi incidenti sono documentati durante le anteprime e le performance di Turn Off the Dark — un record assoluto per Broadway. Gli attori feriti si susseguono: Brandon Rubendall, T.J. Mayer (frattura dopo caduta), Daniel Curry (gamba incastrata nei macchinari durante lo spettacolo del 2013), e molti altri. Ogni incidente riaccende le controversie sulla sicurezza, impone modifiche tecniche e aumenta ulteriormente il costo totale del progetto.

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L'Allontanamento di Julie Taymor e la Riscrizione Completa

Al di là degli incidenti, Turn Off the Dark soffre di un problema narrativo strutturale. La sceneggiatura di Taymor, incentrata sul personaggio di Aracne e sui suoi temi mitologici greci, sconvolge totalmente il pubblico e la critica. Le prime anteprime nel novembre 2010 ricevono reazioni devastanti. I critici della stampa specializzata — solitamente attesi dopo l'apertura ufficiale — decidono eccezionalmente di pubblicare le loro recensioni durante le anteprime, infrangendo un tabù di Broadway. The New York Times definisce lo spettacolo "un fallimento che farebbe allo stesso tempo ridere e piangere". Variety è ancora più brutale: "il più grande disastro artistico e finanziario che Broadway abbia conosciuto in cinquant'anni".

Sotto la pressione dei produttori e degli investitori in preda al panico, Julie Taymor viene sollevata dalle sue funzioni nel marzo 2011. Un nuovo sceneggiatore, Roberto Aguirre-Sacasa (che in seguito diventerà famoso come showrunner di Riverdale e Sabrina), viene chiamato per riscrivere completamente lo spettacolo. Elimina quasi del tutto il personaggio di Aracne, ricentra la storia su Peter Parker e Mary Jane, semplifica la narrazione e lavora con i co-registi per rendere lo spettacolo più accessibile e più fedele ai fumetti.

Il lavoro di riscrittura impiega tre mesi durante i quali lo spettacolo continua ad essere rappresentato in anteprima (al costo di circa 1,3 milioni di dollari a settimana di perdite). È il periodo di anteprima più lungo nella storia di Broadway: 182 rappresentazioni prima dell'apertura ufficiale. Il record precedente era inferiore a 50. Questa anomalia statistica illustra da sola l'entità del disastro.

L'Apertura Ufficiale Giugno 2011: Il Verdetto Finale

Il 14 giugno 2011, Spider-Man: Turn Off the Dark apre ufficialmente dopo più di 6 mesi di anteprime e una riscrittura completa. La ricezione critica è mista ma sensibilmente migliore rispetto a prima: i critici lodano i miglioramenti narrativi di Aguirre-Sacasa, la performance di Patrick Page nel ruolo del Goblin, e la musica di Bono e The Edge. Ma rimangono dubbiosi sugli effetti scenici (ancora fonte di ritardi e difficoltà tecniche) e sulla coerenza generale dello spettacolo.

Commercialmente, paradossalmente, lo spettacolo funziona meglio di quanto tutti avessero previsto. La curiosità morbosa attira turisti da tutto il mondo — venire a vedere "il musical catastrofico di Spider-Man" diventa un'attrazione turistica a sé stante, paragonabile a vedere la Statua della Libertà o salire sull'Empire State Building. Per 2 anni, Turn Off the Dark registra circa il 70-80% di riempimento, generando oltre 1 milione di dollari a settimana di incassi al botteghino.

Ma questo relativo successo commerciale non copre i giganteschi costi operativi dello spettacolo. Con 75 milioni di dollari di investimento iniziale, effetti scenici che richiedono un team tecnico di oltre 50 persone e costi di manutenzione costanti, Turn Off the Dark perde denaro quasi ogni settimana della sua esistenza. Le perdite finali sono stimate tra 60 e 65 milioni di dollari nei 4 anni di attività — la più grande perdita finanziaria nella storia di Broadway.

La Chiusura nel Gennaio 2014 e il Bilancio

Spider-Man: Turn Off the Dark chiude definitivamente il 4 gennaio 2014, dopo 1066 rappresentazioni ufficiali più le 182 anteprime. È tecnicamente un risultato onorevole in termini di longevità (3 anni di rappresentazioni), ma i numeri finanziari raccontano una storia diversa. Secondo diverse fonti, i principali investitori (Michael Cohl, Jeremiah Harris e il loro consorzio) perdono oltre 60 milioni di dollari personali. I produttori annunciano l'intenzione di allestire una nuova versione in tournée mondiale o a Las Vegas, ma nessuno di questi progetti si concretizzerà mai.

L'eredità culturale di Turn Off the Dark è affascinante. Da un lato, è un caso di studio in tutte le scuole di gestione della produzione e del teatro — come NON gestire un progetto creativo con un budget elevato, come NON sottovalutare la complessità tecnica, come NON costruire una sceneggiatura così sconnessa dal materiale originale. Dall'altro, è diventato un oggetto di culto per i fan hardcore di Spider-Man — qualcosa di così bizzarro e così costoso da diventare affascinante retrospettivamente.

Per i fan che non hanno mai visto lo spettacolo, circolano diversi documentari e video su YouTube. Il Wall Street Journal ha pubblicato un lungo documentario nel 2017 ("Glass Onion: The True Story of Spider-Man's Broadway Disaster") che ripercorre l'intera storia con interviste esclusive. Le canzoni di Bono e The Edge sono disponibili sulle piattaforme di streaming e sono ancora ascoltabili oggi — in particolare "Rise Above" e "Boy Falls from the Sky".

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Perché Adattare Spider-Man a Teatro Resta Così Difficile

L'esperienza di Turn Off the Dark rivela qualcosa di profondo sulla natura di Spider-Man come personaggio. Al cinema, l'animazione e gli effetti digitali permettono di rendere le acrobazie aeree del tessiragnatele con una fluidità che il teatro dal vivo non può riprodurre. Quando Sam Raimi filma Tobey Maguire che si dondola tra i grattacieli in Spider-Man 2, usa una combinazione di acrobazie, controfigure, effetti pratici e CGI. È pericoloso ma controllato. A Broadway, fare la stessa cosa dal vivo, 8 volte a settimana, davanti a 1500 spettatori, senza reti di sicurezza visibili — è chiedere l'impossibile agli artisti umani.

Spider-Man come personaggio è anche narrativamente complesso in un modo difficile da adattare al formato del teatro musicale. Il teatro musicale privilegia archi emotivi semplici e potenti — l'amore, la perdita, la ricerca dell'identità. Spider-Man combina tutto questo con una mitologia tentacolare che include Venom e il simbionte, il multiverso Spider-Verse, i Sinistri Sei, e decine di altri personaggi secondari. Comprimere tutto questo in 2 ore e 30 minuti di spettacolo dal vivo mantenendo la profondità emotiva è una sfida quasi impossibile.

La scelta di Julie Taymor di introdurre il personaggio di Aracne e di reinventare la mitologia è stata probabilmente un tentativo di semplificare questa complessità — creare una nuova narrazione teatrale piuttosto che adattare direttamente i fumetti. Ma questa scelta ha allontanato lo spettacolo da ciò che i fan di Spider-Man volevano vedere, e non ha neanche convinto gli amanti del teatro musicale che non conoscevano il materiale originale. Lo spettacolo si è ritrovato a metà strada, non piacendo pienamente a nessuno.

L'Eredità: Perché Turn Off the Dark Resta Affascinante nel 2026

A più di dieci anni dalla chiusura dello spettacolo, Turn Off the Dark continua ad affascinare i fan di Spider-Man e gli amanti di Broadway. Perché? Perché è un oggetto ibrido unico: allo stesso tempo catastrofe industriale, ambizione creativa folle, incidente della storia culturale e straordinaria esperienza umana per tutti gli attori e i tecnici che vi hanno partecipato. Reeve Carney parla ancora regolarmente dell'esperienza in interviste podcast, considerando che è stato sia il progetto più difficile che il più formativo della sua carriera.

Per i fan che desiderano esplorare più a fondo la mitologia di Spider-Man al di là del teatro, dei film e dei fumetti, l'ecosistema Marvel offre oggi una ricchezza senza precedenti. La pagina completa su Peter Parker copre tutti gli angoli biografici del personaggio. La pagina pilastro Spider-Verse esplora le dimensioni parallele. E la pagina pilastro dei cattivi approfondisce l'ecosistema degli antagonisti — con un divertito sguardo al fatto che Patrick Page rimane, ad oggi, uno dei migliori Goblin mai interpretati in tutti i media, nonostante il disastro che circondava il suo ruolo.

Turn Off the Dark non è solo un disastro — è anche un monito e una lezione per tutti i futuri adattamenti di supereroi nel teatro musicale. Nessun progetto simile è stato tentato da allora. Quando si sono bruciati 75 milioni di dollari e si è quasi ucciso diversi attori cercando di far volare Spider-Man sopra un pubblico, si esita naturalmente a ricominciare. Broadway potrebbe aver perso la voglia di correre rischi così grandi da allora. Per i fan che amano le storie improbabili e il drammatico dietro le quinte dello show business, Spider-Man: Turn Off the Dark rimarrà la più grande catastrofe artistica e industriale della Broadway moderna — ed è proprio questo che la rende indimenticabile.

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