Dopo il successo tiepido di The Amazing Spider-Man 2 nel 2014, i fan si aspettavano logicamente un sequel diretto con Andrew Garfield per concludere questa versione più cupa e nervosa del Tessiragnatele. Tuttavia, il progetto è stato bruscamente cancellato da Sony. Allora, cosa è successo veramente? Perché The Amazing Spider-Man 3 non ha mai visto la luce?
Dietro le voci di corridoio e gli annunci abortiti, questa storia rivela una serie di scelte strategiche, tensioni interne… e un contesto hollywoodiano che ha completamente cambiato le carte in tavola. Questa prima parte ripercorre la fine brusca dello Spider-Man di Garfield e i meccanismi che hanno portato al suo abbandono.
Uno Spider-Man in piena ripartenza… ma fragile
Nel 2012, Sony rilancia il franchise con The Amazing Spider-Man, appena cinque anni dopo la fine della trilogia di Sam Raimi. Andrew Garfield interpreta un Peter Parker più nervoso, più adolescente e più tormentato che mai. Il reboot divide, ma incuriosisce.
Il primo film ottiene un buon risultato al botteghino mondiale (758 milioni di dollari) e introduce un universo più moderno, con Gwen Stacy come figura centrale, un'estetica cupa e un approccio molto "ultimates comics". Tutto sembrava pronto per una nuova trilogia…
The Amazing Spider-Man 2: un film ambizioso ma sovraccarico
Nel 2014, The Amazing Spider-Man 2 vede in grande. Molto più in grande. Il film introduce Electro, il ritorno di Harry Osborn come Goblin, i primi accenni ai Sinister Six, i laboratori Oscorp come fulcro centrale…
Ma questo eccesso narrativo nuoce alla coerenza. Nonostante una performance acclamata di Garfield e la scena della morte di Gwen Stacy diventata cult, il film è giudicato confuso dalla critica. Risultato:
- 🎬 Punteggio Rotten Tomatoes: 51 %
- 🎟️ Botteghino in calo: 708 milioni di dollari (contro 758 del primo)
- 💬 Reazioni dei fan: tiepide, deluse dall'accumulo di sottotrame
👉 Eppure, Sony aveva già annunciato ufficialmente l'uscita di The Amazing Spider-Man 3 per giugno 2016. Ma questa data… non arriverà mai.
Un sequel cancellato in piena espansione
A questo punto, lo studio aveva previsto:
- 🧪 L'introduzione di nuovi villain (tra cui Scorpion e Kraven il Cacciatore)
- 🧬 Il possibile ritorno di Gwen Stacy in versione Spider-Gwen
- 🕷️ Lo sviluppo di uno Spider-Man Universe in Sony con film spin-off (Venom, Sinister Six...)
Ma dietro le quinte, le cose si complicano. I risultati finanziari deludono. La pianificazione diventa troppo ambiziosa. E soprattutto, si apre una breccia: il MCU di Disney inizia a schiacciare tutta la concorrenza…
Una guerra fredda tra Sony e Marvel Studios
All'uscita di The Amazing Spider-Man 2, le tensioni sono palpabili tra il pubblico, la critica… e persino i team interni di Sony. L'universo che si voleva tentacolare fatica a convincere. Parallelamente, Marvel Studios Avengers (2012), Captain America: The Winter Soldier (2014) e il lancio delle fasi principali del MCU.
Sony sente il vento cambiare. Lo studio cerca di recuperare il ritardo, accelera gli annunci (film sui Sinister Six, spin-off su Venom), ma senza la struttura coerente e progressiva del MCU, tutto sembra affrettato. E poi, un evento inaspettato cambia le carte in tavola.
L'hacking di Sony del 2014: un'onda d'urto
Alla fine del 2014, lo studio Sony Pictures è vittima di un massiccio attacco hacker. Tra i dati rubati: e-mail interne che rivelano disaccordi tra produttori, progetti abortiti, ma soprattutto… discussioni segrete con i Marvel Studios.
Sì, i primi colloqui tra Sony e Kevin Feige per integrare Spider-Man nel MCU sono confermati. Il pubblico scopre che Spider-Man potrebbe unirsi agli Avengers. L'hype sale istantaneamente.
👉 Le reazioni online sono inequivocabili:
- 🔥 I fan vogliono che Spider-Man sia finalmente "salvato" dalla Marvel
- 🎯 Andrew Garfield è giudicato “non compatibile” con l'universo Disney
- 💥 L'idea di un reboot integrale inizia a diffondersi
Kevin Feige entra in gioco
Di fronte al caos, Kevin Feige ha abbandonato completamente The Amazing Spider-Man 3.
Dietro le quinte, diversi fattori pesano sulla bilancia:
- Andrew Garfield sarebbe stato estromesso dopo aver mancato un evento ufficiale Sony in Brasile, giudicato come un "disimpegno"
- I produttori vogliono "fare tabula rasa" per sedurre Disney
- Le sceneggiature di ASM3 non mettono tutti d'accordo (resurrezione di Gwen, cloni, multiverso già confuso…)
Ed è così che Sony ufficializza, all'inizio del 2015, l'accordo storico: Spider-Man si unisce al MCU. Il reboot viene lanciato, Tom Holland l'Arrampicamuri appare per la prima volta in Civil War.
Ma ciò che la Marvel ha guadagnato… è ciò che i fan di Garfield hanno perso.
La frustrazione dei fan: lo Spider-Man abortito
Per gran parte del pubblico, The Amazing Spider-Man 3 è diventato un simbolo: quello di un progetto sacrificato, di un eroe brutalmente interrotto. La tragica fine di Gwen Stacy, l'evoluzione più matura di Peter. Ma nel 2015, con l'arrivo di Tom Holland, l'universo di Garfield viene seppellito senza cerimonie. Nessuna conclusione. Nessuna scena d'addio. Solo una scomparsa. E questo vuoto alimenterà una frustrazione crescente…
La "Garfield Cut": una nostalgia virale
Internet non molla. Molto presto, appaiono hashtag:
- 📢 #SaveTASM3
- 🕷️ #MakeTASM3
- 🎬 #BringBackAndrewGarfield
I fan chiedono un sequel, una fine, un rispetto per questa versione alternativa di Peter Parker. Tanto più che Garfield guadagna popolarità dopo ruoli notevoli in Silence, Hacksaw Ridge o Tick Tick Boom. Molti rimpiangono che Sony non abbia sfruttato appieno il suo potenziale.
No Way Home: il ritorno inatteso
E poi… miracolo. Nel 2021, Spider-Man: No Way Home resuscita questo Spider-Man scomparso. Garfield torna in una performance acclamata come uno dei migliori momenti del film. Incarna un Peter più spezzato, più vulnerabile, ancora tormentato dalla morte di Gwen. Ruba persino la scena a Tom Holland in alcune scene.
👉 Questo ritorno riaccende tutto:
- 🔥 Una nuova generazione scopre Garfield e lo adora
- 📈 Le ricerche su Google per "Amazing Spider-Man 3" esplodono
- 📬 Sony riceve migliaia di messaggi per chiedere un sequel
Il pubblico lo dice a gran voce: Garfield merita la sua conclusione. Non un reboot. Non un cameo. Un vero film. Un vero arco finale.
Uno Spider-Man più adulto… per un pubblico più maturo
Ciò che rende forte lo Spider-Man di Garfield è la sua malinconia. Non vive nel comfort degli Avengers. Perde. Cade. Si rialza. E questa umanità tocca un pubblico che, a sua volta, è cresciuto dai primi film.
Verso un possibile ritorno… o una leggenda cristallizzata?
Da No Way Home, le voci di un vero Amazing Spider-Man 3 si moltiplicano. Andrew Garfield ha confidato più volte di "amare interpretare Peter Parker" e sarebbe "aperto a un ritorno, se la sceneggiatura è buona". E in casa Sony, l'universo parallelo si sviluppa a tutta velocità con Venom, Morbius e presto Kraven il Cacciatore.
👉 Gli insider evocano persino:
- 📽️ Un film da solista di Garfield nell'universo Venom
- 🤝 Un'alleanza temporanea Sony / Marvel attorno a un progetto Spider-Verse live
- 🎬 Un'apparizione potenziale in Secret Wars (2027)
Ma ad oggi, nulla è confermato. E i fan oscillano tra la speranza febbrile e l'accettazione malinconica.
Un film abortito diventato cult
The Amazing Spider-Man 3 non è mai uscito… ma è più vivo che mai nella mente dei fan. Incarna questa versione più adulta, più cruda, più emotiva dell'eroe. È diventato un mito cinematografico irrealizzato, allo stesso modo del Batman di Ben Affleck o di Star Wars IX di Colin Trevorrow.
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