La risposta in breve
La divisione è dovuta principalmente a due cose: una narrazione prevista per sei mesi che si è protratta per quasi due anni, e la svolta che ha reso Ben Reilly l'originale e Peter il clone. A ciò si aggiungono antagonisti mal riusciti e morti annullate. Ogni lamentela è dettagliata di seguito.
Tra tutte le trame che hanno scosso l'universo di Spider-Man, la Clone Saga è senza dubbio una delle più controverse. Apparsa negli anni '70 e poi ampliata negli anni '90, questa complessa saga che mescola manipolazioni genetiche, interrogativi sull'identità e resurrezioni improbabili ha lasciato un'impronta duratura nella mitologia dell'Uomo Ragno. Eppure, a più di 30 anni dalla sua reinvenzione, continua a dividere la comunità dei fan Marvel.
Ma cosa rende questa storia così controversa? È il trattamento dei personaggi, i colpi di scena estremi, o la semplice audacia di aver messo in discussione l'identità stessa di Peter Parker? Questo articolo ripercorre gli elementi chiave di questa saga mitica e tenta di capire perché essa rimane ancora oggi una fonte di dibattiti appassionati.
E se vuoi prolungare la tua immersione negli archi narrativi più significativi di Spidey, non perdere le nostre statuette di Spider-Man e il nostro articolo su "The Other", un'altra storia in cui Peter affronta i suoi limiti fisici e mentali.
Gli elementi che hanno reso la Clone Saga così controversa
La Clone Saga non è solo una serie di episodi confusi o mal orchestrati. È un condensato di decisioni editoriali rischiose, di colpi di scena a volte considerati assurdi, e di uno sviluppo narrativo che è durato molto più a lungo del previsto. Ecco i punti più discussi che hanno segnato i lettori:
- Il ritorno di Ben Reilly: Questo clone di Peter Parker torna a New York e mette tutto in discussione. Alcuni fan hanno adorato questa versione più "pura" di Spider-Man, altri l'hanno vista come un tradimento del personaggio principale.
- Peter Parker non è il "vero" Spider-Man? Uno dei più grandi colpi di scena della saga: per un certo periodo, Ben Reilly viene presentato come l'originale, e Peter come il clone. Una rivelazione che ha fatto balzare i lettori, dividendo profondamente la fanbase.
- Una durata interminabile: Prevista per pochi numeri, la Clone Saga si è protratta per quasi due anni, esaurendo la pazienza di molti fan a causa di una narrazione che sembrava non volesse mai concludere.
- Antagonisti mal sfruttati: Lo Sciacallo, Judas Traveller o Scrier sono stati introdotti o riportati alla ribalta, ma il loro trattamento confuso è stato spesso criticato per la mancanza di profondità o logica.
- La morte (e il ritorno) di personaggi chiave: La Gwen Stacy clone, zia May, Norman Osborn... Il gioco incessante tra morti e resurrezioni ha confuso i riferimenti dei lettori più fedeli.
Per capire meglio l'impatto di Ben Reilly, ti consigliamo anche il nostro articolo dedicato a Ben Reilly.

Tra colpi di scena narrativi e confusione editoriale
Ciò che avrebbe potuto essere un arco narrativo incisivo si è trasformato in un vero e proprio labirinto di sceneggiature. Inizialmente prevista per durare sei mesi, la Clone Saga si è estesa per oltre due anni, provocando in molti fan un senso di stanchezza e frustrazione.
La narrazione si è impantanata in una serie di rivelazioni contraddittorie: Peter Parker scopre di essere forse il clone, poi no... poi sì... poi di nuovo no. La moltiplicazione dei colpi di scena, l'introduzione di nuovi cloni come Kaine o addirittura di ritorni improbabili (come quello di Norman Osborn) hanno complicato inutilmente la trama.
Per capire meglio l'evoluzione del personaggio attraverso i decenni, scopri tutti i grandi archi narrativi di Spider-Man nella nostra guida cronologica completa.
Per i lettori abituali, questo è stato vissuto come un tradimento. L'Uomo Ragno, conosciuto per le sue storie umane ed emotivamente forti, divenne improvvisamente il giocattolo di una macchinazione genetica senza fine. Anche i lettori fedeli si staccarono, incapaci di seguire la logica di una narrazione divenuta troppo confusa.
Nel frattempo, Marvel cercava di capitalizzare sul successo del personaggio moltiplicando le serie parallele, il che non fece che alimentare ulteriormente la confusione. Fu in questo periodo che Ben Reilly adottò il costume scarlatto di Scarlet Spider, che rimane ancora oggi uno dei look più apprezzati dai fan — come si può trovare in alcuni costumi del nostro negozio.
Una saga controversa... ma essenziale nella storia di Spider-Man
Nonostante i suoi difetti narrativi, la Clone Saga ha segnato un'intera generazione di lettori. Ha permesso di porre domande profonde sull'identità, la legittimità e il peso del passato — tematiche che risuonano ancora nelle versioni più recenti di Spider-Man come Flash Thompson, o persino Miles Morales.
Col senno di poi, la Clone Saga non è più semplicemente percepita come un fallimento editoriale: è diventata un punto di riferimento, un esempio di ciò che bisogna evitare... o ripensare. Infatti, Marvel l'ha riproposta con archi moderni come Spider-Geddon o anche Spider-Man: Life Story, che rivisitano il mito con maggiore chiarezza e coerenza.
Per i fan di lunga data, la Clone Saga rimane un monumento a sé stante. Per i nuovi arrivati, costituisce una curiosità imperdibile da scoprire con un certo distacco, attraverso travestimenti, poster retro di Spider-Man o anche in versione integrale nelle collezioni Panini.
Vuoi continuare a esplorare le storie più folli dell'Uomo Ragno? Immergiti nel nostro articolo su One More Day, un'altra storia che ha sconvolto l'universo di Peter Parker e ha scatenato altrettanti dibattiti appassionati.
